Violenza sulle donne: a Rimini un seminario formativo organizzato dalla Prefettura per contrastarla

Lunedì 4 Dicembre 2017 - Rimini
L'immagine dalla locandina dell'iniziativa

Sono stati invitati a partecipare i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, gli appartenenti alle forze di polizia, le associazioni ed esponenti della vita istituzionale e culturale

“… però no, chiamarlo amore non si può…” è il titolo di un incontro di formazione in programma martedì 5 dicembre dalle 9 organizzato dalla Prefettura di Rimini in collaborazione con la Questura. Tema dell’incontro è il contrasto alla violenza sulle donne, di enorme valenza socio-politica e di attualità stringente per le inevitabili ripercussioni che investono l’intera comunità così come il singolo cittadino. Sono stati invitati a partecipare i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, gli appartenenti alle forze di polizia, le associazioni ed esponenti della vita istituzionale e culturale del territorio.

In collaborazione con la Questura, la Prefettura di Rimini ha organizzato un incontro di formazione in programma martedì 5 dicembre dalle 9 dal titolo “… però no, chiamarlo amore non si può…”. Alla giornata seminariale, che si terrà nell’Aula Magna del Campus Universitario di Rimini in via Angherà 22, sono stati invitati a partecipare i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, gli appartenenti alle forze di polizia, le associazioni ed esponenti della vita istituzionale e culturale del territorio. Tema dell’incontro è il contrasto alla violenza sulle donne, argomento che se da un lato turba le coscienze di uomini e donne, dall’altro non manca di registrare con quasi quotidiana frequenza il verificarsi di fatti di cronaca di inusitata crudeltà o di disdicevole efferatezza.

E' tema, dunque, di enorme valenza socio-politica e di attualità stringente per le inevitabili ripercussioni che investono l’intera comunità così come il singolo cittadino. La proposta formativa, che si svilupperà su tre direttrici - conoscitiva (analisi del fenomeno), propositiva (prevenzione e pianificazione) e operativa (attività di contrasto) - persegue la finalità non solo di fornire ai presenti nuovi strumenti cognitivi in materia, ma anche di favorire uno scambio di esperienze tra le diverse realtà - contesto giudiziario, istituzioni pubbliche, forze di polizia e associazioni - che si confronteranno sul tema attraverso le prospettive e le competenze che caratterizzano ciascun ambito di impegno. Aspetto quest’ultimo, di estrema importanza, per provare a sviluppare ulteriormente un disegno comune, che avvalendosi delle specifiche professionalità possa essere tracciato allargando i singoli confini. Nel dettaglio - dopo i saluti e l’introduzione del Prefetto Gabriella Tramonti -, i diversi profili del fenomeno saranno oggetto delle relazioni del sostituto procuratore Davide Ercolani, del questore Maurizio Improta, dei rappresentanti dell’associazione “Rompi il silenzio” Paola Gualano e Elvira Ariano, del presidente dell’associazione “DireUomo” Vincenzo Vannoni, della dirigente dell’Ausl Romagna Elisabetta Pillai, del vice questore aggiunto Francesca Capaldo e dell’ispettore della Guardia di Finanza Alessia Natale Mariani.