Turismo. La Regione investe 40 milioni di euro per rilanciare lidi, hotel e località balneari

Lunedì 15 Ottobre 2018
Un'immagine della prima tappa del tour

La Regione Emilia-Romagna punta sul turismo e rilancia sulla costa: pronti 40 milioni di euro per riqualificazione urbana, valorizzazione delle località e ristrutturazione delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari. È quanto emerso dall'incontro tenutosi oggi, lunedì 15 ottobre, a Ravenna tra il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l'assessore al Turismo Andrea Corsini, le istituzioni e gli operatori economici, prima della tre tappe dedicate al turismo e alla promozione del territorio. La notizia è riportata sul portale d'informazione online dell'Ansa E-R.

Un tour, “Destinazione Emilia-Romagna: tre giorni di viaggi, ascolto e proposte”, che ha come obiettivo quello di ascoltare le voci degli operatori del comparto turistico e delle istituzioni e formulare proposte in tema di attrattività turistica e qualità dei luoghi.

Nella giornata d'esordio del tour c'è stata l'occasione di presentare i dati relativi al movimento turistico nei primi otto mesi dell'anno. Dopo un 2017 che ha messo a segno il dato record di 57 milioni di presenze, anche il 2018 si va confermando un anno positivo, con il periodo gennaio/agosto che fa registrare 47,6 milioni di presenze, + 3,3%. Bene anche gli arrivi, che superano i 10 milioni, + 5,1%.

"Mettiamo a disposizione del settore risorse aggiuntive per 40 milioni di euro - ha detto il presidente Bonaccini -. Grazie alla nuova legge per il Distretto turistico della Costa, ormai in dirittura d'arrivo, per il biennio 2019-2020 stanziamo 20 milioni di euro per sostenere la realizzazione da parte dei Comuni di progetti di riqualificazione, rigenerazione urbana e quindi valorizzazione delle località della costa. Altri 20 milioni sono invece previsti dal nuovo Fondo per la ristrutturazione delle strutture ricettive, quali alberghi e campeggi".

Risorse, queste ultime, che potrebbero essere estese anche agli stabilimenti balneari, ma solo dopo che sarà stato sciolto il nodo delle concessioni, così come attualmente regolate dalla direttiva europea Bolkestein.