“Stop ai canoni decisi nel 2007 per i porti turistici”, l’ha chiesto Andrea Gnassi al Governo

Sabato 16 Dicembre 2017 - Rimini
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Il sindaco di Rimini ha lanciato l'appello in qualità di delegato Anci al demanio marittimo

Andrea Gnassi, in qualità di delegato Anci al demanio marittimo, come riporta Askanews ha lanciato al Governo un appello per “Sostenere in tutte le sedi istituzionali l’approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio che propone di non applicare i canoni della finanziaria 2007 alle darsene che avevano ottenuto la concessione prima dell’entrata in vigore di quella stessa finanziaria”.

 

 

Il motivo della richiesta, come ha spiegato lo stesso sindaco di Rimini, è che “Gli enormi investimenti per la realizzazione delle darsene e delle marine difficilmente potranno essere recuperati, poiché dal 2007 sono stati quadruplicati i canoni rispetto a quanto stabilito in sede di rilascio di concessione. Per tale ragione soltanto qualche settimana fa, fra le varie proposte di emendamento alla legge di bilancio, abbiamo segnalato l’emendamento sulla problematica relativa ai canoni di concessione delle aree demaniali marittime per la costruzione e la gestione di strutture destinate alla nautica da diporto”.

 

Non si tratterebbe di un emendamento di spesa, ma per i proponenti servirebbe a evitare un definitivo colpo a un importante settore del Paese come quello della nautica e di tutta la filiera produttiva legata a darsene e marine. L’incertezza provocata dall’applicazione di questa norma, infatti, costringerebbe gli operatori del settore, ma anche i Comuni a cui sono delegate le funzioni amministrative, ad affrontare situazioni difficili che, se non efficacemente gestite, rischiano di trasformare i porti turistici da patrimoni da valorizzare nell’interesse della collettività, in luoghi di degrado e abbandono. L’emendamento è stato segnalato alla commissione Bilancio della Camera e sarà posto nei prossimi giorni in votazione.