Sigismondo d'Oro. Cerimonia di consegna ad Eron ed Elio Tosi venerdì 21 al Teatro Galli di Rimini

Mercoledì 19 Dicembre 2018 - Rimini
L'interno del Teatro Amintore Galli, restituito dopo 75 anni alla città di Rimini il 28 ottobre scorso

Alle 18.30 l'evento aperto all’intera città nel corso del Saluto di Fine Anno del sindaco Andrea Gnassi

Non poteva essere che lo spazio del Teatro Amintore Galli, restituito dopo 75 anni alla città di Rimini il 28 ottobre scorso, il luogo scelto quest’anno per la consegna venerdì 21 dicembre, nel corso della cerimonia per il Saluto di Fine Anno, del Sigismondo d’Oro 2018 a Eron, e ad un imprenditore storico della ristorazione come Elio Tosi. Le porte del teatro apriranno a tutta la città che non vorrà mancare a questo momento già dalle 18 per poi dare inizio alla cerimonia alle 18.30 con l’anteprima musicale interpretata da Gladys Rossi, soprano, e Davide Cavalli al pianoforte (musiche di Liszt, Puccini, Delibes, Gershwin) che anticiperanno il saluto alla città del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, a cui farà seguito la consegna dei Sigismondo d’Oro per l’anno 2018.

Al termine della cerimonia un brindisi augurale e la possibilità per tutti i presenti di visitare il Teatro Galli.

 

Il Sigismondo d’Oro, il più alto riconoscimento cittadino attribuito ogni anno a coloro che attraverso la propria attività rendono onore alla comunità riminese, sarà dunque consegnato quest’anno a:

ERON - Considerato tra i più dotati e virtuosi interpreti dell’arte figurativa e della pittura contemporanea internazionale, anche secondo l’Enciclopedia Italiana Treccani. Eron è uno dei più noti esponenti del graffitismo italiano e della street art a cavallo fra XX e XXI secolo. Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo tra cui: Chelsea Art Museum (New York), Biennale di Venezia, Saatchi Gallery (London), Galleria Patricia Armocida (Milano), PAC - Padiglione Arte Contemporanea di (Milano), MACRO – Museo d’Arte Contemporanea (Roma), Italian Cultural Institute (New York) solo per citarne alcuni. Nel 2016 realizza un’opera dedicata ai migranti dipinta sulla fiancata di un relitto navale dal titolo “Soul of the Sea” dove ritrae alcuni volti di donne e bambini che sembrano dipinti dalla ruggine del relitto stesso. L’immagine dell’opera in poco tempo fa il giro del mondo e viene pubblicata dall’Economist e dal Chicago Tribune come miglior immagine del giorno nel mondo. Nel 2018 Eron ha realizzato quella che è considerata una delle più grandi opere d’arte murale urbana al mondo.

 

ELIO TOSI - Nato nel 1930, dopo essersi fatto le ossa come barman e cameriere al Dancing Savioli, approda nel 1955 all’Embassy, il locale di Marina Centro tra i più celebri in Italia, con il ruolo di responsabile del bar, ristorante e concerti all’aperto. Dal 1964 al 1968 è al Paradiso, la nuova discoteca di Covignano che anche grazie a Tosi diventa un mito nazionale e internazionale. Nel 1968 torna all’Embassy, trasformando l’American bar con tavola calda in indimenticabile ristorante e luogo meta per 40 anni di riminesi, turisti, cantanti, attori, artisti. Accolti sempre da Tosi con impeccabile eleganza, affabilità, gentilezza, sapienza. Se il musicista riminese Carlo Alberto Rossi ha contribuito a ‘mettere in smoking la musica italiana’, Elio Tosi con il suo stile ineguagliabile ha senz’altro contribuito a mettere in smoking l’accoglienza riminese, di cui è perfetto testimonial. Tra mille aneddoti e altrettante invenzioni nell’ambito della cucina e di tutto ciò che è attenzione verso l’ospite, a Tosi, alla moglie Rita e al loro staff dell’Embassy si deve ‘l’invenzione’ della piadina sottile, detta poi ‘riminese’.

 

“Il Sigismondo d’Oro è giunto alla sua 25esima edizione, premiando ogni volta coloro i quali promuovono Rimini con il loro esempio di vita – è il commento del sindaco di Rimini Andrea Gnassi -. Con Eron e Elio Tosi, quest’anno intendiamo rimarcare due aspetti fondamentali di quel mood indefinibile che qualcuno chiama ‘riminesità’: la cultura nel senso più esteso del termine e lo spirito pionieristico che ci anima in ogni impresa si intraprenda. La cultura intesa come fondamento dell’arte nel rapporto tra modernità e tradizione; e come cultura dell’accoglienza, sintesi di passione per il proprio lavoro, conoscenza, stile, discrezione e empatia. Eron e Tosi, in settore ed epoche diversissime, sono stati e sono innovatori, persone coraggiose, pionieri che hanno saputo trasmettere ad altri il loro mondo interiore e la loro immensa passione, facendone un patrimonio comune per la nostra città e anche oltre Rimini”.