Si va verso il completamento del Progetto Tiberio a Rimini, si potrà vedere il Ponte a pelo d'acqua

Lunedì 4 Dicembre 2017 - Rimini
Ecco come si presenterà il Porto Antico (immagine realizzata al computer)

Passerella galleggiante di collegamento pedonale, un percorso pedonale e con bici a mano e via le barriere architettoniche per raggiungere il piano delle banchine

Il Progetto Tiberio nel comparto del Porto Antico a Rimini si è avviato verso la conclusione. Saranno realizzati percorsi di discesa alle banchine e di attraversamento del Canale che consentano la piena fruizione di questo straordinario spazio aperto; una passerella galleggiante di collegamento pedonale e con bici a mano delle due banchine; un percorso pedonale e con bici a mano, per procedere in sicurezza sulla Via Bastioni Settentrionali e uno privo di barriere architettoniche per raggiungere il piano delle banchine e godere dello spettacolo mozzafiato del Ponte di Tiberio visto a pelo d’acqua.

Con l’intervento di valorizzazione del Comparto 4 del Progetto Tiberio (denominato "Porto antico") prosegue a Rimini una serie di lavori finalizzati al recupero dal degrado cronico e alla risoluzione di alcune problematiche emerse in corso d'opera legate alla presenza di interferenze da sottoservizi e al tema della mobilità e dell'abbattimento delle barriere architettoniche. Una parte di queste ulteriori lavorazioni sono inserite nella perizia supplettiva e di variante, approvata dalla Giunta comunale di Rimini, la cui spesa - come per analogo intervento sul "Tiberio 3" - non comporta alcun onere aggiuntivo per la Pubblica amministrazione, rientrando all'interno del quadro economico complessivo.

Il ritrovamento di strati di materiale arido proveniente da lavorazioni risalenti agli anni ’80 relative all’intervento di consolidamento dei Bastioni, la presenza di canalizzazioni di sottoservizi non adeguatamente segnalati e documentati e non rilevabili con le strumentazioni georadar, lo stato di forte degrado e dissesto statico del paramento murario laterale a piazza Pirinela prima non visibile e rilevabile per la presenza della scala in ferro, sono alcune tra le criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori per la realizzazione del progetto di riqualificazione dell’area del bacino del ponte di Tiberio. L’intervento in corso è parte del progetto più generale denominato “Tiberio” ed è stato finanziato parzialmente dalla Regione nell’ambito degli interventi del Pos-Fesr 2014 - 2020 con lo scopo di tutelare, valorizzare e mettere in rete il patrimonio culturale di Rimini in una delle aree di maggior rilevanza strategica come quella del bacino del Ponte di Tiberio. In particolare si prevede la creazione di un nuovo spazio mediante la realizzazione di percorsi di discesa alle banchine e di attraversamento del Canale che consentano la piena fruizione di questo straordinario spazio aperto collocato in un contesto storico-monumentale eccezionale, trasformando l’area di influenza del ponte in fulcro e occasione di dialogo con l’innovazione sociale e tecnologica, in uno spazio urbano di sperimentazione ed espansione delle attività concepite all’interno del progetto di Laboratorio aperto.

L’approccio adottato nei confronti della valorizzazione del bene culturale punta quindi sulla riappropriazione della funzionalità sociale del contesto storico e identitario cui esso appartiene, per costruire, intorno al contenitore culturale esistente, una pluralità di significati ovvero dalla capacità di questo luogo identitario di regalare emozioni ed esperienze culturali e sociali a cittadini e turisti. L'idea progettuale della realizzazione di una passerella galleggiante di collegamento pedonale e con bici a mano delle due banchine; di un percorso pedonale e con bici a mano, per procedere in sicurezza sulla Via Bastioni Settentrionali e di un percorso privo di barriere architettoniche per raggiungere il piano delle banchine e godere dello spettacolo mozzafiato del Ponte di Tiberio visto a pelo d’acqua, si inserisce all’interno di un piano generale di valorizzazione delle risorse storico-culturali e l’implementazione della connessioni delle reti ciclopedonali, in particolare attraverso il circuito ciclabile de “l’Anello Verde”.