Scuola. Altri due istituti di Rimini partecipano al progetto "Scuole senza zaino"

Venerdì 31 Agosto 2018 - Rimini

Dopo la sperimentazione, avviata lo scorso anno nella scuola di San Fortunato, il progetto si allarga anche nelle scuole “Decio Raggi” e “Margherita Zoebeli” di Santa Giustina

E’ una scuola, quella di Rimini, che continua ad innovarsi e compiere un altro decisivo passo verso il futuro. La sperimentazione del progetto “Scuole senza zaino”, che prevede l’abbandono progressivo dello zaino da parte dei giovani studenti, si estende, a partire dal prossimo anno scolastico, anche ad altre due scuole: la “Decio Raggi” e la “Margherita Zoebeli” di Santa Giustina.

Dopo il periodo di verifica iniziato lo scorso anno con gli studenti della terza classe di San Fortunato, che si sono visti modificare gli arredi e gli spazi scolastici dentro cui fanno lezione, toccherà ad altre due classi di studenti riminesi mettersi in gioco con nuovi arredi e diversi metodi formativi. Un progetto condiviso con la scuola, in cui il Comune si occupa dei costi relativi agli arredamenti e alla logistica e la scuola pensa alla parte didattica.


“Si tratta di un progetto davvero innovativo che abbiamo avviato gradualmente – sottolinea l’assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini, Mattia Morolli – e che abbiamo intenzione di continuare a far crescere. Il progetto, che mira ad una scuola sempre più ospitale e socializzante, va oltre il senso letterale della definizione. Si tratta infatti di un arricchimento pedagogico, un nuovo modo di fare scuola che ha al centro la condivisione e l’autonomia”.

Fondamentale in questa prospettiva è stato il ruolo dei genitori. La loro adesione all’iniziativa ed il loro coinvolgimento ha consolidato una rete capace di fare ‘sistema’ e di generare progetti come questo, che riescono ad essere così più rappresentativi della comunità educante. Un unica comunità composta da scuola, famiglia ed istituzioni.