Rifiuti: due giorni di sciopero indetto da Sgb contro l'appalto Hera nel territorio di Rimini

Martedì 21 Novembre 2017 - Cattolica - Valconca, Riccione, Rimini
Foto d'archivio

"Per servizi ambientali la Coop 134 applica il contratto delle cooperative sociali". Presidio davanti al Comune di Cattolica sabato 25

Gli operatori della Coop 134, consorziata a Formula Ambiente, lavorano per conto di Hera nel territorio di Rimini con il contratto delle cooperative sociali e non con quello dei servizi ambientali. E' la denuncia di Sgb, il Sindacato generale di base, che ha indetto due giornate di sciopero, per il 24 e 25 novembre, con un presidio nella sede Hera di Bologna (il 24 alle 9) e davanti al Comune di Cattolica (il 25).

Formula Ambiente e le sue cooperative consorziate, attacca Sgb, "devono garantire i minimi di trattamento economico e normativo non inferiore al contratto dei servizi ambientale (Fise)", come prevede l'appalto Hera che il consorzio si e' aggiudicato nel riminese.

Quel consorzio, ricorda poi il sindacato, fu controllato dalla Coop 29 giugno di Salvatore Buzzi con il 49%, e' uno dei maggiori consorzi in Italia che si occupa di rifiuti e vanta un fatturato di 90 milioni di euro. "Da mesi Sgb denuncia che il contratto non garantisce un trattamento economico e normativo pari a quello dei servizi ambientali come previsto dall'appalto Hera". Peraltro, aggiunge Sgb, "abbiamo avuto conferma verbale che quell'appalto preveda l'equiparazione al Fise nell'ultimo incontro con Atersir (Agenzia territoriale Emilia-Romagna Servizi idrici e rifiuti) che ha visionato i documenti di Hera sull'appalto, ma non ce li ha ancora dati".

In tutto questo, i vertici di Hera "si rifiutano di incontrare noi e i lavoratori in appalto della cooperativa 134", e la cooperativa 134 "ha dichiarato ai tavoli in Prefettura di non avere abbastanza soldi per procedere all'adeguamento contrattuale". Ecco perche' Sgb, nel denunciare "l'atteggiamento omertoso di Hera e Atersir, complice della gestione illegale dell'appalto", fanno sapere anche che "i lavoratori sono minacciati di licenziamento se aderiranno alla lotta per il giusto salario che spetterebbe loro".