Prolungamento del molo di Cattolica: la Regione vuole andare avanti, Confesercenti teme l'erosione

Giovedì 28 Dicembre 2017 - Cattolica - Valconca, Riccione
Il porto di Cattolica (immagine d'archivio)

Per l'associazione di categoria un’opera in mare non toglie erosione ma la aggiunge ed è difficile prevedere dove colpirà

La Regione Emilia-Romagna vuole portare avanti il progetto del prolungamento del molo di Cattolica, ascoltando tutte le voci, anche quelle critiche. Sono forti i dubbi di Confesercenti Rimini, che teme l'avanzare di un problema enorme: l'erosione della spiaggia. All'incontro svoltosi a Misano con gli assessori Corsini e Gazzolo i tecnici regionali hanno cercato di fornire delle rassicurazioni in base agli studi eseguiti, ma Confesercenti sostiene che l’esperienza dice che ogni opera che viene messa in mare provoca una reazione erosiva senza che si riesca a prevedere dove colpirà.

Si è svolto come previsto mercoledì 27 dicembre l'incontro con la Regione Emilia-Romagna sul prolungamento del molo di Cattolica. “Non siamo tranquilli - dice Fabrizio Vagnini, presidente di Confesercenti Rimini -: i tecnici hanno cercato di spiegare che non ci saranno effetti sull’erosione, ma al di là della teoria, l’esperienza ci dice che ogni opera che viene messa in mare provoca una reazione erosiva”. L’incontro si è tenuto a Misano Adriatico; la Confesercenti assieme ad altre associazioni di categorie, ai bagnini di Riccione e di Misano, ha incontrato gli assessori regionali Andrea Corsini (Turismo) e Paola Gazzolo (Difesa della costa).

“Anche se i tecnici regionali hanno cercato di darci delle rassicurazioni in base agli studi eseguiti - prosegue Vagnini -, spendendo parole sugli effetti dell’erosione che affermano saranno minimi, sicuramente un’opera in mare non toglie erosione ma la aggiunge. Dove colpirà è difficile dirlo, se nelle immediate vicinanze, e quindi sull’arenile di Cattolica, oppure a nord a Misano e a Riccione”. Per la difesa della costa la Regione ha stanziato 3 milioni di euro e garantito un monitoraggio di 10 anni. Per il 12 gennaio è stato convocato in Regione a Bologna un tavolo a cui parteciperanno i sindaci dei comuni della costa.

“Il problema erosione c’è, va quindi fatto qualcosa di più concreto per la difesa della spiaggia - conclude il presidente di Confesercenti Rimini -: assieme alle altre categorie chiediamo di non essere più solo spettatori ma protagonisti, partecipando a ulteriori tavoli convocati a cadenze fisse dalla Regione, ogni 6 mesi, per fare il punto e il resoconto delle azioni messe in campo”.