Orgoglio Irst: ricercatore riminese vince una borsa di ricerca della Fondazione Umberto Veronesi

Giovedì 29 Marzo 2018 - Rimini
Il dr. Nicolini con Giulia Veronesi

Grazie anche a questo finanziamento il dr. Fabio Nicolini potrà portare avanti all’interno del Laboratorio d Bioscienze la sua ricerca sugli anticorpi terapeutici

C’è anche un biotecnologo farmaceutico dell’Istituto Tumori della Romagna (IRST) IRCCS tra i 188 ricercatori che hanno ricevuto una delle borse di ricerca per l’anno 2018 finanziate dalla Fondazione Umberto Veronesi. Si tratta di Fabio Nicolini, 32enne di Rimini, rientrato in Italia dopo aver conseguito con il massimo dei voti il dottorato di ricerca in Bioscienze Molecolari all’Università Autonoma di Madrid.

La cerimonia di assegnazione delle borse di ricerca si è tenuta a Milano mercoledì 21 marzo scorso, alla presenza di autorità e dei vertici di Fondazione. Il progetto presentato dal dr. Nicolini che gli è valso questo importante finanziamento, si inserisce nell’ampio e promettente filone di ricerca dell’immuno-oncologia, studi che mirano a mettere a punto trattamenti per stimolare il sistema immunitario del paziente a contrastare la malattia; un campo che vede IRST IRCCS tra i centri di riferimento nel panorama nazionale e internazionale.

Lo studio è portato avanti sotto la supervisione del dr. Massimiliano Mazza – anch’egli riminese, rientrato in Italia dopo un dottorato di ricerca all’istituto europeo EMBL di Heidelberg (Germania) ed un'esperienza pluriennale in oncologia sperimentale all’IEO di Milano – all’interno del Laboratorio di Bioscienze, struttura cuore delle attività di ricerca dell’IRST, e punta a individuare nuovi anticorpi terapeutici identificandoli nel sangue di pazienti con melanoma trattati con immunoterapia.

Il progresso scientifico non si alimenta senza ricerca. Per questo la Fondazione Umberto Veronesi è tra le realtà nazionali che più investe in borse di ricerca per medici e ricercatori in ambito biomedico. La ricerca scientifica ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita. Ad ogni risultato raggiunto corrisponde non solo la soluzione più utile e innovativa ad un interrogativo scientifico, ma anche una nuova speranza per chi soffre, nuove prospettive di una vita migliore.