Omicidio dell'aiuto cuoco senegalese. Il Gip notifica misura cautelare al presunto assassino

Martedì 9 Ottobre 2018

Nel video il momento dell'arresto dell'indagato trovato in possesso di una pistola insieme ad un complice

E' stata notificata in carcere al presunto responsabile l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Rimini per l'omicidio di Makha Niang, senegalese 27enne ucciso nella notte tra il 17 e il 18 aprile a colpi di pistola.

Con la misura si conclude l'indagine sulla morte del giovane aiuto cuoco, avvenuta il 18 aprile a San Giuliano.

I dettagli dell'indagine, che ha portato la squadra mobile della Questura di Rimini a ricostruire i movimenti dell'assassino, sono stati resi noti oggi durante una conferenza in Procura, con il procuratore della Repubblica Elisabetta Melotti e il pm Paolo Gengarelli; presenti anche ufficiali del comando provinciale carabinieri e funzionari della Questura.

Per il delitto gravi indizi avevano già portato gli investigatori sulle tracce di un albanese, arrestato con un complice per altri fatti, all'indomani dell'agguato mortale al 27enne.

I due sono in carcere perché trovati in possesso di una pistola e ritenuti dagli inquirenti gli autori degli spari contro una palazzina di Sant'Ermete.