Niente presepe in Comune a San Clemente, il segretario provinciale della Lega Nord insorge

Mercoledì 6 Dicembre 2017 - Cattolica - Valconca, Rimini
Foto di archivio

Bruno Galli: "Pd e cinque stelle hanno dimostrato ancora una volta di essere fatti della stessa pasta. Tale decisione non vuol dire solo negare la tradizione, ma voltare le spalle al dramma delle migliaia di comunità cristiane perseguitate in tutto il mondo"

Negare il presepe in Municipio "non vuol dire solo negare la tradizione", ma "voltare le spalle al dramma delle migliaia di comunita' cristiane perseguitate in tutto il mondo". La decisione del Pd e del M5s del Comune di San Clemente, borgo della Valconca in provincia di Rimini, che quest'anno hanno deciso di non allestire la nativita' nel palazzo municipale, non va giù alla Lega Nord provinciale, che oggi attacca il sindaco dem Mirna Cecchini, il gruppo Pd e anche il Movimento 5 stelle. 

"Pd e cinque stelle hanno dimostrato ancora una volta di essere fatti della stessa pasta - attacca il segretario provinciale della Lega Nord riminese, Bruno Galli - la rappresentazione della Nativita' oltre a essere un simbolo indiscusso della nostra tradizione e della cultura cristiano cattolica e' uno strumento figurativo in grado di veicolare un messaggio di pace e sensibilizzazione rispetto al dramma delle migliaia di comunita' cristiane perseguitate in tutto il mondo".

Per il Carroccio, pero', il sindaco di San Clemente non ha voluto raccogliere l'appello "aggrappandosi furbescamente al parafulmine della laicita' dello Stato italiano". E invece, prosegue Galli, "allestire un presepe nei locali del Comune non avrebbe arrecato offese o danni a nessuno", tant'e', sottolinea, che all'interno della sede dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, e' esposto da qualche giorno un presepe. "Consiglio quindi a Pd e Cinque stelle di San Clemente di farvi una visita. Ci sapranno dire se ne sono usciti profondamente turbati", e' l'affondo del segretario provinciale della Lega.