Lavoro. Rinnovato contratto provinciale ad operai agricoli e florovivaisti di Forlì-Cesena e Rimini

Mercoledì 24 Ottobre 2018
I sindacalisti di categoria FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA (foto d'archivio)

Accordo raggiunto tra sindacati e associazioni professionali per 5.000 lavoratori del settore

Dopo diversi mesi di trattativa è stato rinnovato il contratto provinciale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti occupati nelle aziende delle provincie di Forlì-Cesena e Rimini, scaduto il 31 dicembre 2015. "La parte economica - precisano i sindacati di categoria FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA - prevede un aumento del 2,6% delle retribuzioni per ogni livello con decorrenza dal primo ottobre 2018, a copertura del periodo 2016 e 2017. L'incremento si somma a quello del contratto nazionale di lavoro che è stato appena siglato e corrisponde al 2,9%".

Il rinnovo contrattuale riguarda oltre 5mila addetti del settore, occupati in aziende agricole, vivai, serre, allevamenti zootecnici avicoli e suinicoli, incubatoi, macelli avicoli privati, magazzini ortofrutticoli privati, allevamenti di mitili, agriturismi e fungaie.

 

“Nella parte normativa del contratto, – continuano i sindacati confederali di categoria – cioè nelle regole che disciplinano il rapporto di lavoro, s’introduce la banca delle ore per gestire in modo volontario e flessibile lo straordinario effettuato nelle fasi di picco produttivo”. Inoltre sono state inserite alcune importanti novità per la riassunzione dei braccianti agricoli con rapporto di lavoro inferiore alle 60 giornate annue. Essi per avere diritto di lavorare l’anno successivo presso la stessa azienda e per le stesse operazioni colturali, possono comunicare per iscritto al proprio datore di lavoro questa disponibilità entro 4 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Infine le parti si sono impegnate a realizzare la cosiddetta bilateralità che, ormai, è uno strumento indispensabile nella regolazione dei rapporti di lavoro.

“Le rigidità iniziali delle controparti ci avevano costretto ad una manifestazione di protesta il 22 dicembre scorso davanti alla sede di Confagricoltura e, se non si fosse raggiunto l’accordo in questi giorni, le azioni di lotta sarebbero riprese con presidi davanti alle principali aziende locali”.

 

Ma alla fine – concludono – siamo riusciti ad incanalare la trattativa sui giusti binari raggiungendo un risultato positivo per i lavoratori.”