La Gdf di Rimini sequestra ad un 72enne imprenditore beni per un milione di euro

Sabato 6 Gennaio 2018 - Rimini

Aveva falsificato i bilanci per nascondere le entrate al fisco. Apposto il vincolo giudiziario su 3 immobili e 10 terreni

Ammonta a circa un milione di euro il valore dei beni oggetto di un sequestro preventivo operato, al termine di articolate attività investigative, dai Finanzieri del Comando Provinciale di Rimini, che hanno appurato bancarotta e omesso versamento Iva, nei confronti di un imprenditore 72enne, B.V. (altre informazioni non sono state fornite), che opera nel settore della vendita di automobili e ricambi, la cui società era stata dichiarata fallita nel 2015.

Le indagini svolte dai finanzieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Rimini hanno consentito di accertare che 4 persone, tutte indagate, avevano posto in essere tra il 2014 e il 2015 una serie di condotte delittuose in danno dei creditori, ed in particolare anche dell’Erario, consistenti nella falsificazione dei bilanci societari e nella dissimulazione dello stato di insolvenza della società, cosa che consentiva, nonostante lo stato di decozione della medesima, il ricorso abusivo al credito e quindi l’aggravamento di oltre 2 milioni del passivo della società, con una sopravvalutazione dell’attivo per circa 6 milioni di euro.

Dagli accertamenti contabili effettuati, relativamente alla dichiarazione dei redditi del 2013, è emerso che l’azienda non aveva provveduto al previsto versamento dell’Iva dovuta per circa 900.000 euro. Una cifra superiore alla soglia di 250mila prevista dall’art. 10 ter del Decreto Legislativo 74/2000 che prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni. Ottenuto il via libera del GIP del Tribunale di Rimini, i Finanzieri riminesi hanno provveduto al sequestro preventivo per "equivalente" su disponibilità e beni di pari valore dell’imposta evasa, apponendo il vincolo giudiziario su 3 immobili e 10 terreni, per un valore complessivo stimato pari a circa 1 milione di euro, riconducibili al 72enne liquidatore della società fallita.