Judo: Simone Michelotti della Polisportiva Riccione si laurea campione regionale Esordienti B 73 kg

Lunedì 13 Novembre 2017 - Riccione
L’allenatore Badiane Ousmane, l’atleta Simone Michelotti e il responsabile della sezione Judo Giuseppe Longo

L'atleta 14enne allenato da Badiane Ousmane parteciperà alle finali nazionali in programma il 2 dicembre ad Ostia.

Maiuscola prova a Castenaso dell'atleta 14enne della Polisportiva Riccione, che diventa campione regionale Esordienti B 73 kg di judo e stacca il pass per le finali nazionali in programma il 2 dicembre ad Ostia. Nel combattimento conclusiva che gli consegna il titolo emiliano-romagnolo batte il judoka modenese numero 10 del ranking.

Simone Michelotti, 14 anni di cui 5 passati con la sezione Judo della Polisportiva Riccione, ha scritto un altro pezzo di storia di un giovane gruppo sportivo che giorno dopo giorno cresce grazie alla passione e alla dedizione di atleti, famiglie, tecnici e dirigenti. Simone, dopo un anno di duro lavoro, domenica 12 novembre al Campionato Regionale che si è svolto a Castenaso in provincia di Bologna, si è giocato tutto nei primi due incontri della giornata conquistando l’obiettivo, laureandosi campione regionale Esordienti B e staccando il pass per le finali nazionali a Ostia.

Erano sette gli atleti emiliano-romagnoli a contendersi la qualificazione alla finale nazionale del prossimo 2 dicembre, nella categoria di peso 73 kg, ma a disposizione c’erano solamente due pass. I sorteggi vanno bene: Simone incontrerà il numero 10 della ranking list nazionale solo se arriverà in finale. Il riccionese parte con la 26esima posizione e negli ultimi due anni ha incontrato l’atleta modenese già due volte, perdendo in entrambe le occasioni. Simone è determinato, non fa calcoli e vuole vincere. I primi incontri lo vedono dominare nettamente, il pass per Ostia è staccato, ma il romagnolo non si accontenta: si è allenato duramente per mesi per affrontare gli avversari più forti della categoria. Michelotti conquista la finale per decidere chi sia il miglior 73 kg della giornata. Simone riesce a neutralizzare le prese dell’avversario, sfrutta le debolezze individuate in mesi di lavoro e passa velocemente in vantaggio.

L’incontro sembra in discesa, ma l’avversario è ostico ed esperto. Solo una piccola sbavatura può capovolgere l’esito. I ragazzi danno luogo a un bellissimo combattimento fatto di continui attacchi e contrattacchi in cui nessuno si tira indietro. L’avversario del riccionese a 50 secondi dalla fine comincia ad aver paura, apre la sua difesa e Simone ne approfitta raddoppiando il vantaggio. Il modenese riprende attaccando con il massimo impegno, Simone a quel punto gestisce e non rischia. A 25 secondi dalla fine, l’atleta della Polisportiva Riccione viene sanzionato per passività, ma i tecnici lo tranquillizzano: la tattica è giusta. Va ricordato che 25 secondi in un combattimento di judo da 3 minuti sono un’eternità e se sei in vantaggio non passano mai, ma ecco che suona la campana e Simone Michelotti è il primo atleta maschio della sezione judo della Polisportiva a staccare il pass per una finale Nazionale e il primo a vincere un Campionato Regionale.

“Simone ha fatto la gara perfetta. Ha sfruttato al massimo le sue possibilità e colto le occasioni che gli avversari gli hanno concesso. L’allenatore Badiane Ousmane che lo ha seguito in tutte le fasi di gare gli ha dato tutti i suggerimenti necessari al momento giusto - spiega il responsabile della sezione Judo della Polisportiva, Giuseppe Longo -. Con Simone abbiamo fatto un grosso lavoro di preparazione per arrivare bene a questa qualificazione. Eravamo convinti del suo potenziale, ma sinceramente ci ha stupiti, dimostrando che è pronto per essere competitivo anche a Ostia in occasione della finale nazionale. Penso che possa seriamente ambire a essere uno dei protagonisti, dobbiamo solo crederci. Nelle prossime settimane proseguiremo un importante lavoro di preparazione tecnica, fisica e psicologica per arrivare a Ostia con la stessa determinazione e curando i ancora meglio tutti gli aspetti”.