In arrivo il canone sui passi carrai con il bilancio di previsione 2018 del Comune di Rimini

Mercoledì 13 Dicembre 2017 - Rimini
Gian Luca Brasini, assessore al bilancio del Comune di Rimini (foto d'archivio)

L'assessore Brasini: "Daremo maggiori risorse per welfare, cultura e sicurezza"

Pressione fiscale invariata, piu' risorse per welfare, cultura e sicurezza. E il ritorno del canone sui passi carrai. Con questi capisaldi fa tappa per la seconda volta in commissione il bilancio previsionale 2018 del Comune di Rimini, che ammonta a quasi 277,3 milioni di euro, di cui 183,9 di spesa corrente e 93,4 di spesa in conto capitale. Il budget beneficia, rispetto al precedente, spiega l'assessore competente Gian Luca Brasini, della definizione del fondo di solidarieta' comunale e della certezza del canone di concessione del servizio di distribuzione del gas. 

Tuttavia, aggiunge, "resta anche un'altra certezza, quella del prelievo, con un meccanismo che oserei definire perverso, da parte dello Stato del 50% dei 18 milioni di euro dei tributi comunali". Vengono cosi' meno quei nove milioni di euro che "renderebbero il Comune autonomo finanziariamente". Senza dimenticare i 12,4 milioni dal gettito Imu riminese dei fabbricati D.

Il bilancio, prosegue Brasini, conferma le "scelte strategiche di qualita' che negli ultimi anni l'hanno caratterizzato: invarianza fiscale, equita', investimenti, riduzione del debito". La lotta all'evasione, legata a servizi e turismo, ha permesso di recuperare quasi cinque milioni di euro sull'Imu, di cui 630.000 euro gia' incassati, e 5,3 milioni di Tari, gia' totalmente accertati ed incassati. Sul fronte delle spese c'e' invece il nuovo contratto del pubblico impiego da 1,3 milioni di euro; risorse per 2,5 milioni per la maggior copertura dei crediti cosi' come richiesto dalle nuove disposizioni in materia di bilancio armonizzato. Rilancio inoltre sul welfare con ulteriori 470.000 euro per l'integrazione scolastica dei bambini portatori di handicap. 

Sulla sicurezza ci sono 400.000 euro di nuove spese per telecamere e potenziamento dell'attivita' della Polizia municipale; sulla cultura, con la predisposizione delle risorse finanziarie necessarie al funzionamento e mantenimento dei nuovi "gioielli" del patrimonio comunale come Castel Sismondo e il teatro Galli.

E' di fronte alle necessita' di finanziamento di queste priorita' che il Comune di Rimini ha pensato all'introduzione, cosi' come gia' avvenuto nelle scorse annualita' nella gran parte dei comuni limitrofi e capoluoghi di provincia, del canone sui passi carrai, che nel 2010 era stato depennato ma che continua ad essere fonte di spesa per un servizio reso dal Comune sostanzialmente a titolo gratuito. A tutt'oggi sono state 853 le richieste d'intervento registrate dalla Centrale operativa della Polizia municipale nel 2017, furono 845 lo scorso anno, per la rimozione di auto in sosta davanti a uno dei quasi 30.000 passi carrai autorizzati. "Un numero spropositato, probabilmente anche dovuto alla gratuita' sostanziale dell'autorizzazione, che ha comportato un dispendio importante di uomini, mezzi e risorse della Polizia municipale". Se ne discutera' in commissione perche' dovra' essere recepito con una modifica nel regolamento della Cosap.