Imprese Rimini. Dai sindacati altolà a Scm sulla procedura di mobilità: "Non forzate i volontari"

Martedì 30 Ottobre 2018 - Rimini
Foto di repertorio

Il nodo delle uscite incentivate: "Basta somme unilaterali, non provocate"

La procedura di mobilita' aperta a Rimini dal gruppo Scm per 121 lavoratori delle fonderie si trova in "una fase molto delicata", segnalano uniti i sindacati Fim, Fiom, Uilm. La fase esplorativa a cura dell'azienda per capire se ci sono lavoratori interessati ad un'uscita volontaria incentivata "deve coinvolgere tutti i dipendenti", ma ad oggi "risulta che diversi lavoratori non siano ancora stati chiamati e il tempo sta per terminare", incalzano le sigle, che gia' all'inizio del percorso avevano chiesto di non forzare la mano con le promesse a chi esce. 

Mentre resta proclamato lo sciopero degli straordinari, i sindacati dunque chiariscono: "Elargizioni economiche unilaterali dell'azienda per forzare questo stato, ai nostri occhi, sono una provocazione ed un'azione che non aiuta certo a trovare una soluzione condivisa, poiche' l'azienda si rende responsabile di una forzatura che alimenta dissapori e contrasti tra lavoratori".

Per tutto questo, si invitano i lavoratori a "rifiutare proposte economiche che in questo momento sono fuori luogo" e a "non prestare fede a voci non veritiere relative ad obblighi di ricollocazione per legge che circolano negli stabilimenti".