Il Comune di Rimini si prepara a battere la siccità estiva con le acque del fiume Marecchia

Mercoledì 7 Marzo 2018 - Rimini
La foce del fiume Marecchia (immagine d'archivio)

Approvato il Protocollo di intesa per la realizzazione di un impianto di ricarica tramite l'immissione nel lago dell’ex cava In.Cal System dal canale dei Mulini che viene alimentato dallo stesso Marecchia

Stiamo faticosamente uscendo da un inverno che ha portato tanta acqua e tanta neve, ma il Comune di Rimini sta giudiziosamente facendosi avanti col lavoro per affrontare senza problemi la possibile siccità estiva. Per questo si è lavorato e si lavorerà per intervenire sulle falde del fiume Marecchia costituiscono una fonte significativa per fronteggiare eventuali periodi di carenza idrica in modo da aumentarne la portata con l'immissione nel lago dell’ex cava In.Cal System dal canale dei Mulini che viene alimentato dalle acque dello stesso Marecchia.



La Giunta del Comune di Rimini ha approvato lo schema di “Protocollo di intesa tra Regione Emilia-Romagna, Comune di Rimini, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna e Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’Ambiente e l’Energia dell’Emilia-Romagna per la realizzazione di un impianto di ricarica in condizioni controllate nel conoide alluvionale del fiume Marecchia”. Lo rende noto l’Ufficio stampa del Comune di Rimini, senza però spiegare che cosa è un “conoide”, visto che non tutti sono geologi. Un conoide alluvionale è un cono di suolo e di detriti di roccia che viene depositato da un fiume all'uscita da un canale quando l'acqua si spande e perde la sua capacità di trasportare i solidi in sospensione.

Il protocollo approvato dall’amministrazione comunale riminese è l'esito di una sperimentazione biennale (2014-2016) condotta per ricaricare le falde del conoide del fiume Marecchia tramite l'immissione nel lago dell’ex cava In.Cal System, di proprietà del Comune, dal canale consortile dei Mulini che viene alimentato dalle acque dello stesso Marecchia. Le opere necessarie per tale impianto di ricarica sono già esistenti e pertanto non è stata necessaria la realizzazione di nuove infrastrutture in questa area ad alto valore ambientale e paesaggistico ricadente all'interno del sito Natura 2000 denominato “SIC Torriana, Montebello, Fiume Marecchia”. Diversi sono stati gli effetti positivi indotti da tale intervento: il volume d’acqua immesso nel lago ha portato ad un significativo innalzamento nei livelli piezometrici delle falde, producendo un aumento del quantitativo idrico nel conoide; l’acqua di ricarica è caratterizzata da un bassissimo quantitativo di nitrati e pertanto, diffondendosi nell’acquifero, ne riduce la concentrazione; il volume di acqua immesso nel lago In.Cal System ha concorso all’incremento della biodiversità avifaunistica del sito Natura 2000; l’arricchimento della falda di conoide del fiume Marecchia rappresenta anche un'azione di contrasto al fenomeno della subsidenza e all’intrusione del cuneo salino nelle falde costiere. 

“A seguito degli eventi siccitosi che negli ultimi anni hanno interessato anche la nostra regione - commenta Anna Montini, assessora all'ambiente del Comune di Rimini - è emerso come, nel territorio romagnolo, una problematica di rilievo riguardi l’approvvigionamento idrico potabile, dove le principali fonti locali sono costituite dalla risorsa invasata nella diga di Ridracoli e dalle falde acquifere del conoide del Marecchia. In particolare, le falde del conoide del Marecchia costituiscono una fonte significativa per fronteggiare eventuali periodi di carenza idrica durante i mesi estivi; gli interventi previsti dal protocollo vanno nella direzione di aumentarne la portata e di rendere ancora più piacevole e fruibile la zona naturale in cui sono inserite”.