Estorce 28mila euro a una coppia di imprenditori, arrestato un 40enne a Rimini

Martedì 6 Marzo 2018 - Riccione, Rimini
La Guardia di Finanza di Rimini ha condotto le indagini, coordinate dal pm Paolo Gengarelli (foto archivio Migliorini)

Per avere i soldi ha pure picchiato i due, uno dei quali è disabile

Pretendeva 54.000 euro da una coppia di imprenditori, proprietari di una hotel a Rivazzurra e di una sala giochi a Riccione, per pagare presunte migliorie in realta' mai eseguite. E per ottenere il denaro e' arrivato a minacciare e picchiare i due, uno dei quali e' un 42enne disabile, ottenendo 28.000 euro. Alla fine, pero', l'estorsore, un 40enne egiziano residente a Rimini, gestore di hotel della Riviera e titolare di un'impresa edile, e' stato denunciato dalle sue vittime e ieri - lunedì 5 marzo - la Guardia di finanza riminese ha eseguito nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e di sequestro preventivo emessa dal Gip della citta' romagnola. 

In una nota, i militari spiegano che la vicenda, con le indagini coordinate dal pm riminese Paolo Gengarelli, nasce da "un rapporto di affitto di ramo d'azienda stipulato nei primi mesi del 2017 tra l'indagato e le vittime e riguardante la gestione dell'hotel a Rivazzurra di proprieta' della compagna dell'uomo disabile, quest'ultimo titolare e gestore di una sala giochi di Riccione". Dopo qualche tempo, infatti, il 40enne ha chiesto soldi ai due "sostenendo di aver effettuato migliorie e lavori sia all'hotel che alla sala giochi, documentati da due fatture per un totale di 54.000 euro". I lavori, pero', "non sarebbero mai stati e seguiti", tanto che i due hanno rifiutato di pagare. 

A quel punto le richieste dell'uomo sono diventate "sempre piu' insistenti e violente", e caratterizzate anche da "episodi di violenza". Ad esempio, scrivono le Fiamme gialle, in un'occasione il 40enne ha spintonato la donna, che si era recata al suo albergo con il compagno e il figlio minore per verificare che i lavori fossero stati davvero eseguiti, "facendola cadere dalle scale antistanti l'ingresso della struttura e causandole sette giorni di prognosi".
In altre occasioni la vittima e' stata invece il 42enne disabile, che ha ricevuto "diverse 'visite' nella propria sala giochi da parte dell'indagato", che per convincerlo a pagare "lo avrebbe percosso, oltre a danneggiare la sua sedia a rotelle (divelta in piu' parti con un tondino in ferro) e a rubargli un distributore di bevande detenuto in comodato d'uso".
Atteggiamenti che hanno, ovviamente, "esasperato e impaurito la vittima, tanto da convincerla a versare, attraverso bonifici, parte della cifra richiesta, vale a dire 28.000 euro", individuati "grazie ad accertamenti bancari effettuati dai finanzieri e di cui il gip ha disposto il sequestro preventivo in quanto profitto del reato".

Le perquisizioni eseguite nel corso dell'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare hanno inoltre permesso di "trovare e sequestrare, oltre alla documentazione amministrativo-contabile riguardante la pretesa estorsiva, anche il distributore di bevande, la cui matricola era stata abrasa".