Domani si inaugura "Arimini Caput Viarum" il nuovo progetto di Visitor Center della Rimini romana

Lunedì 18 Aprile 2016
Il "Touch wall" di "Arimini Caput Viarum"

Si chiama "Arimini Caput Viarum" l’innovativo progetto di Visitor Center della Rimini Romana. Collocato nella chiesa sconsacrata di Santa Maria ad Nives (sede fino al 2015 del Consiglio Provinciale) in corso d’Augusto n. 235, da domani ospiterà un percorso espositivo-multimediale che permetterà al visitatore di conoscere, condividere e interagire con il patrimonio culturale della Rimini Romana attraverso l’ausilio della tecnologia.

Se l’antica Ariminum era Caput Viarum primario durante le epoche Romana e Malatestiana, il Visitor Center si pone l’ambizioso obiettivo di diventare Caput Viarum di un’esperienza culturale e turistica, candidandosi ad essere una “lente di ingrandimento” sulle bellezze culturali del territorio ed una prima tappa introduttiva ai molti itinerari culturali che la Rimini Romana offre.

 

Il Visitor Center è insieme un ufficio informazioni, un centro educativo e di interpretazione con aree espositive, book shop, aree interattive per bambini, "amplificatori di esperienza" ed uno spazio polifunzionale per conferenze e convegni. Ma, soprattutto, si presenta come un luogo della narrazione in cui prevale la “centralità” del visitatore e delle sue esigenze, cui il Visitor Center risponde con strumenti di comunicazione e linguaggi innovativi, con il modo di concepire e di razionalizzare gli spazi, con la sua capacità di interagire con il visitatore.

 

Tema centrale del percorso espositivo-multimediale è Rimini Caput Viarum: la rappresentazione massima di questo concetto è concretizzata nell’incrocio, al centro della città, del cardo e del decumano massimi, in corrispondenza dell’attuale Piazza Tre Martiri, cuore della città passata e presente e centro della vita pubblica ed economica di Rimini. Così come in epoca romana le due vie consolari rappresentavano la spina dorsale dell’organizzazione del territorio, oggi sono la pietra angolare simbolica dell’allestimento interno del Visitor Center: una rappresentazione iconografica di un incrocio di due linee perpendicolari simbolo di incontro e integrazione, di collegamento con culture e commerci, che sono alla radice della componente multietnica della Provincia e che oggi si riflette nell’ospitalità del territorio.

 

Oltre che sul marchio stesso del nuovo Visitor Center, l’incrocio tra il cardo e il decumano è rappresentato simbolicamente a pavimento, con due fasce di pavimentazione colorate che attraversano la navata e generano aree concettuali, armonici volumi, sezioni espositive multiuso e multi-tematiche che danno forma al Visitor Center della Rimini Romana.

 

Il percorso inizia all’altezza dell’Arco di Augusto e si sviluppa lungo il decumano attraverso quattro “stazioni narranti”: un avatar che interpreta Giulio Cesare accoglie il visitatore e, prendendolo idealmente per mano, lo trasporta nella realtà dell’epoca. Quindi il viaggio proseguirà lambendo alcuni dei principali capisaldi della Rimini Romana, le proiezioni che si attiveranno al passaggio del visitatore, lo immergeranno in realtà concettualmente diverse: da una ricostruzione della tipica domus romana, effettuata grazie allo straordinario contributo dato dal sito archeologico della Domus del Chirurgo e dal Museo della Città, al rapporto della città con il suo mare e infine ad una lettura di come l’antico abbia ispirato la grande architettura rinascimentale che nel Tempio Malatestiano ha il suo manifesto. Il percorso è arricchito da una serie di reperti archeologici - frammenti di epigrafi, un capitello, un frammento di sarcofago, una stele - parte dei quali esposti per la prima volta al pubblico, messi a disposizione dai Musei Comunali con il consenso della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna.

 

L’ultima macro-tappa del percorso multimediale si concentra davanti ad una grande parete multimediale interattiva, un touch wall nel quale viene rappresentata la ricostruzione ideale di Ariminum in età imperiale ed i punti di interesse della città: le domus, le vie principali, i monumenti, itinerari e percorsi da scoprire attraverso testi di approfondimento, immagini e giochi. Il visitatore potrà creare proprie personali wishlist contenenti gli itinerari selezionati e inviare il relativo PDF al proprio dispositivo mobile confezionando, direttamente all’interno del Visitor Center, l’itinerario di proprio gradimento; una volta uscito, avrà così in mano una guida personalizzata alla Rimini Romana.

 

Finalizzata al gioco e alla comunicazione del Visitor Center è la postazione che consente al visitatore di scegliere tra tre temi principali sui quali scattare la propria foto da condividere poi sui Social con #riminiromana. Grazie alla webcam collocata immediatamente sopra ad un leggio, al turista verrà scattata una foto e, attraverso un software di riconoscimento facciale, verranno “estrapolati” i suoi connotati facciali ed inseriti all’interno del tema/immagine scelta (gladiatore romano, coppia di romani, ancella). Infine, la sala polifunzionale adiacente al percorso espositivo multimediale: un ambiente poliedrico e polifunzionale, dotato di LIM, pensato soprattutto per le scuole e le esigenze didattiche degli studenti, ma anche ma anche come area ludico ricreativa.

 

Il Visitor Center, il cui costo complessivo ammonta a 146.000 euro, è stato realizzato dalla Provincia di Rimini e finanziato interamente attraverso i Fondi Europei del Programma Ipa Adriatic - Cross Border Cooperation 2007-2013 all’interno del progetto “HERA- TOURISM OF ADRIATIC HERITAGE“ quale iniziativa pilota per lo sviluppo di nuove strategie indirizzate alla valorizzazione, alla promozione e alla sostenibilità del turismo culturale nell’area adriatica.

 

Il Visitor Center sarà anche un Ufficio di Informazioni Turistiche - UIT - della rete informativa dell’Emilia Romagna, in grado di fornire al turista una panoramica completa sulle opportunità, i luoghi e gli appuntamenti di questa destinazione. Hanno collaborato alla realizzazione il Comune di Rimini - Musei Comunali e la Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna. Il concept e l’allestimento multimediale–scenografico sono di Touchwindow S.r.l. Il marchio, la grafica e la comunicazione sono di Integra Solutions S.r.l.