“Dare Voce a Rimini”: 13mila euro raccolti a favore del progetto IOR per acquistare dispositivo NBI

Giovedì 30 Novembre 2017 - Rimini
Un momento della Charity Dinner svoltasi al Ristorante La Prua di Rimini

Si tratta di un video endoscopio per il reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Infermi in grado di individuare i tumori delle vie aero-digestive superiori in una fase iniziale o addirittura di lesioni in fase pre-neoplastica

Si è svolto venerdì 24 novembre, al Ristorante La Prua di Rimini (viale Ortigara 45), un importante evento di raccolta fondi: “Dare Voce a Rimini”, un Charity Dinner realizzato grazie al supporto e al contributo di Banca Carim, Fortech Srl, Banca Malatestiana, SGR – Società Gas Rimini e Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rimini a favore dell’acquisto del dispositivo NBI (Narrow Band Imaging) per l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Infermi. Si tratta di un video endoscopio del costo di circa 50.000 euro in grado di individuare i tumori delle vie aero-digestive superiori in una fase iniziale o addirittura di lesioni in fase pre-neoplastica: una strumentazione fondamentale dunque per la diagnosi precoce e per la prevenzione di questo tipo di malattie.

La risposta del territorio è stata entusiastica: i 209 partecipanti hanno riempito la sala in ogni ordine di posto, per un evento che ha portato circa 13.000 euro alla causa che vede uniti Istituto Oncologico Romagnolo, Lilt Rimini, Mutilati della Voce UIMdV Rimini e AOVAM di Novafeltria. Un grande successo, che ha dato sicuramente una grossa mano all’acquisto del dispositivo NBI.

 

“Si tratta di una strumentazione che auspichiamo migliorerà non soltanto le prospettive terapeutiche dei pazienti colpiti da tumori testa collo – ha spiegato il professor Amadori, Presidente IOR – ma anche e soprattutto la qualità di vita di chi ne è affetto. Queste neoplasie, se diagnosticate in fase avanzata, risultano estremamente invalidanti: cosa ancor più grave se consideriamo che sovente possono colpire anche una fascia di popolazione giovane. Questi eventi servono ad una doppia finalità: raccogliere risorse, cosa fondamentale se vogliamo sostenere la ricerca scientifica e migliorare le prospettive di assistenza e di cura dei pazienti; e diffondere la cultura della solidarietà. In questo senso la grande risposta del territorio di Rimini risulta particolarmente significativa: nessuna malattia come il tumore ha bisogno di essere affrontata tutti insieme, poiché non afferisce semplicemente alla sfera dell’individuo ma colpisce tutte le persone che gli stanno intorno. Occorre un approccio partecipato al problema: per questo il successo di ‘Dare Voce a Rimini’ risulta ancor più importante”.