Cronaca. Cantiere abusivo sequestrato dalla Polizia Municipale a Covignano

Lunedì 5 Novembre 2018
Il cantiere abusivo a Covignano

La Polizia municipale di Covignano ha sequestrato un cantiere abusivo in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Nonostante il titolo edilizio fosse scaduto nell’aprile del 2016, gli operatori della Squadra Edilizia della Polizia Municipale, unitamente ai tecnici dell’ufficio controlli edilizi del Comune di Rimini, hanno rilevato due manufatti in fase d’esecuzione, un immobile rurale ad uso abitativo di 294 metri quadri e un magazzino agricolo di 70. Dalle verifiche che hanno portato al sequestro preventivo dei manufatti, è inoltre emersa la mancanza dell’autorizzazione sismica, mai rilasciata in precedenza.


I proprietari dell’immobile e il direttore dei lavori sono stati dunque enunciati per la violazione alla normativa edilizia e sismica. E' opportuno ricordare che, nel 2017, gli uffici della Polizia Municipale e del Settore controlli edilizi hanno effettuato 1.670 accertamenti, 185 in più rispetto all’anno precedente che hanno portato, nel solo ambito penale, a 989 atti di polizia giudiziaria redatti per il completamento delle notizie di reato e delle indagini di polizia giudiziaria (+137 rispetto al 2016); 245 notizie di reato redatte a seguito degli accertamenti svolti; 38 violazioni penali contestate per la mancanza del certificato di collaudo; 25 violazioni contestate per dichiarazioni false. Un’attività che si svolge in stretto contatto e coordinamento con la Procura della Repubblica di Rimini per la quale gli uffici, sempre nel 2017, hanno svolto 98 indagini. Sei i cantieri sottoposti a sequestro giudiziario, mentre 310 sono state le pratiche inoltrate allo sportello unico per l'Edilizia.

“E’ attraverso operazioni come quelle portate a compimento dal Polizia municipale e uffici comunali - ha detto l’assessore all’urbanistica Roberta Frisoni – che il Comune di Rimini tutela il proprio territorio non solo a tutela della legalità ma in quanto base indispensabile al rilancio del settore su basi solide e fondate sulla legittimità. Un’attività di controllo che si affianca a quella in atto per affinare gli strumenti urbanistici esistenti in modo che la città abbia un quadro normativo che favorisca interventi di riqualificazione e rigenerazione nel pieno rispetto di leggi e norme, supportando un importante settore industriale, nel rispetto degli interessi dell’intera collettività. I guasti dell’abusivismo edilizio e di un uso non corretto del territorio e delle sue peculiarità li vediamo purtroppo drammaticamente in questi giorni in Italia. L’attività di pianificazione, prima, e quella di controllo edilizio, poi, allora, diventano un indispensabile baluardo a tutela prima di tutto delle persone”.