Comune di Rimini. Interventi per il miglioramento e l’adeguamento normativo dei cimiteri della città

Martedì 30 Ottobre 2018 - Rimini
Il Comune di Rimini (foto d'archivio)

Sono terminati nei mesi scorsi i lavori per il miglioramento funzionale e adeguamento normativo del Cimitero Monumentale e Civico di Rimini, un impegno pluriennale che proseguirà anche nel 2019 con interventi specifici per 100.000 euro. Le opere concluse - come spiega una nota del Comune - hanno portato al rifacimento della copertura di alcune porzioni dei Colombari del Settore Levante, al ripristino delle facciate e dei cornicioni dei Colombari di Levante e di alcune parti dei Colombari di Ponente e al rifacimento del soffitto a volta delle cappelle d’angolo.

Nel corso dell’intervento sono inoltre stati restaurati i decori in pietra sui timpani delle facciate e le porte in ferro delle cappelle d’angolo, nonché adeguato l’impianto elettrico a servizio dei colombari oggetto di intervento. Tutti lavori che, trattandosi di un bene ricadente sotto la tutela della Soprintendenza dei Beni Architettonici e per il Paesaggio, hanno necessitato di particolare attenzione durante l’esecuzione dell’intervento di ripristino e restauro delle superfici e degli elementi decorativi

 

Oltre a quello monumentale della Città, diversi gli interventi sui cimiteri periferici alcuni dei quali, come il primo lotto dei lavori di riqualificazione del cimitero di Santa Aquilina, si sono conclusi nelle scorse settimane con la realizzazione di opere per la stabilizzazione delle condizioni al sito. In particolare, in prospettiva degli interventi futuri previsti con un secondo lotto, sono state realizzate diverse opere come la creazione di una trincea drenante all’interno del cimitero, a monte dei colombari e della chiesina; la realizzazione di una paratia di pali, a valle del cimitero; la posa di canalette per la raccolta delle acque piovane, una all’esterno del cimitero, a ridosso del muro di cinta, e una all’interno del cimitero, immediatamente a monte dei colombari e della chiesina; la realizzazione di opere idrauliche che permetteranno il drenaggio sul fronte del cimitero, con raccolta delle acque in pozzetti e convogliamento delle stesse tramite pompe al fosso stradale.

Oltre a Santa Aquilina da evidenziare la ristrutturazione e consolidamento della Chiesa del Cimitero di San Martino Monte L’Abate, terminata nell’agosto 2018. Anche qui con una serie di opere si è provveduto alla realizzazione di fondazioni profonde con micropali e nuovi cordoli; alla demolizione e rifacimento di pareti di muratura in precarie condizioni; al ripristino di porzioni di muratura attraverso la tecnica "cuci-scuci"; alla realizzazione di nuova copertura lignea, con inserimento di guaina di impermeabilizzazione; alla modifica al regime delle acque meteoriche nell’area antistante la chiesina.

Un’attenzione alla manutenzione dei cimiteri periferici che proseguirà nei prossimi anni e che nel 2019 prevede interventi a bilancio per 150.000 euro.

 

Completato poi il Procedimento unico per l’approvazione del progetto per l’ampliamento dei cimiteri di Corpolò e San Lorenzo in Correggiano il cui provvedimento è ormai in procinto di essere sottoposto all’esame del Consiglio comunale nelle prossime settimane per la ratifica delle conclusioni della conferenza dei servizi.

Con l’approvazione del bilancio 2019 e l’individuazione delle risorse per la realizzazione delle opere di urbanizzazione per l’organizzazione delle parti in ampliamento, come parcheggi, percorsi pedonali, rampe per disabili, illuminazione e opere d’arredo, sarà possibile avviare la gara d’appalto per l’affidamento della concessione dei lavori pubblici per la progettazione, realizzazione e gestione dei manufatti contenenti i loculi e gli ossari da assegnare ai privati con riferimento alle tariffe praticate dal Comune di Rimini.

 

“Un impegno costante – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Jamil Sadegholvaad – su cui da inizio legislatura siamo impegnati per dar risposte adeguate alle esigenze dei cittadini, nella consapevolezza che la cura dei luoghi del ricordo e della memoria, dove riposano i nostri cari, siano luoghi importanti per la vita di un’intera comunità”.