Compravendite immobiliari: protocollo d'intesa per relazione di conformità urbanistica e catastale

Sabato 11 Novembre 2017 - Rimini
I rappresentanti dei Professionisti dopo la firma dell'intesa

Il documento è stato siglato dai notai riminesi assieme agli architetti, ai geometri e agli ingegneri. Ha validità in tutto il territorio del Comune di Rimini

I notai riminesi hanno siglato insieme agli architetti, ai geometri e agli ingegneri il documento volto a garantire ai cittadini e ai professionisti coinvolti la certezza della regolarità urbanistica e della conformità catastale dell’immobile. Il protocollo ha validità in tutto il territorio del Comune di Rimini. Il tutto a tutela non solo delle parti ma anche degli agenti immobiliari, per legge responsabili se immettono sul mercato immobili non conformi.

A salvaguardia del cittadino nelle compravendite edilizie, attraverso la garanzia della regolarità urbanistica e della conformità catastale dell’immobile. Questo l’obiettivo con cui anche a Rimini, i notai hanno sottoscritto - alla presenza di Roberta Frisoni, assessore comunale all’Urbanistica - il protocollo di intesa che ufficializza la Relazione di "Conformità urbanistica e Conformità catastale" assieme ad architetti, geometri e ingegneri. Lo stesso documento è stato siglato qualche mese addietro nel Comune di Forlì. A firmare il protocollo di intesa sono intervenuti la notaia Rosa Menale (presidente del Consiglio notarile dei Distretti riuniti di Forlì e Rimini), l’architetto Roberto Ricci (presidente dell’Ordine degli Architetti di Rimini), il geometra Massimo Giorgetti (presidente del Collegio dei Geometri e dei Geometri laureati di Rimini) e l’ingegner Andrea Barocci, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Rimini.

“Il Protocollo - ha sottolineato Rosa Menale - parte da una delibera presa dai notai che interessa l'intera Regione Emilia-Romagna, ed è inteso a condividere fra i quattro Ordini Professionali (notai, geometri, ingegneri e architetti) l'obiettivo primario della circolazione di immobili non abusivi, attraverso la richiesta da parte di ciascun notaio, di una dichiarazione di Conformità Catastale e di una relazione urbanistica edilizia redatta da un tecnico specializzato a prezzi calmierati, il cui testo base è stato studiato e condiviso tra tutti”.

Come funziona: maggior tutela nelle compravendite e minore incidenza del contenzioso. Il protocollo di intesa, dal punto di vista operativo, prevede una "Relazione tecnica integrata urbanistico edilizia e catastale", che attesti la conformità tra stato di fatto dell’immobile, dati catastali e planimetria depositata in catasto, gli estremi dei titoli abilitativi o atti equipollenti, di cui fornirà gli estremi, con varianti, fine lavori e certificato di abitabilità/agibilità inerenti la costruzione dell’immobile e la sua corrispondenza agli elaborati grafici allegati ai titoli edilizi. Il documento supporta l'attività del notaio nei trasferimenti immobiliari e consente la circolazione di immobili “regolari” sia sotto il profilo urbanistico che sotto il profilo catastale: il tutto a tutela non solo delle parti ma anche degli agenti immobiliari, per legge responsabili se immettono sul mercato immobili non conformi. Non solo: allo Stato sarà assicurata una minore incidenza del contenzioso, derivante dalle procedure amministrative di sanatoria delle irregolarità che verranno normalmente, eseguite prima dell'atto di trasferimento.