A San Giovanni Marignano 12mila metri quadrati di nuovi punti vendita: Confartigianato preoccupata

Lunedì 13 Novembre 2017 - Cattolica - Valconca
Mauro Gardenghi presidente di Confartigianato Rimini

In arrivo due grandi centri commerciali e di un centro di vendita alimentare. Gardenghi: "Sarebbe un altro duro colpo da assorbire per i nostri operatori"

Nuovi outlet in arrivo a San Giovanni in Marignano, dove è prevista la realizzazione di due grandi centri di vendita commerciale e di un centro di vendita alimentare, per un totale di circa 12.000 metri quadrati di superficie. La Confartigianato condivide la preoccupazione del consorzio di commercianti "Commerciamo" di Morciano. "Ci chiediamo quali siano gli effettivi vantaggi di questa operazione e le possibili ricadute - dice Mauro Gardenghi presidente di Confartigianato Rimini -. Questo progetto appare in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo in altre nazioni".

La Confartigianato condivide la preoccupazione del consorzio di commercianti "Commerciamo" di Morciano in merito alla nascita di nuovi outlet a San Giovanni in Marignano, dove è prevista la realizzazione di due grandi centri di vendita commerciale e di un centro di vendita alimentare, per un totale di circa 12.000 metri quadrati di superficie.

"In un momento di difficile congiuntura economica che vede la nostra associazione di categoria impegnata nel tentativo di salvaguardare e rilanciare le piccole attività artigiane e commerciali della Valconca - dice Mauro Gardenghi presidente di Confartigianato - non nascondiamo i nostri dubbi di fronte all’arrivo di grandi catene di distribuzione, chiedendoci quali siano gli effettivi vantaggi di questa operazione e interrogandoci sulle possibili ricadute, non solo sul tessuto economico di Morciano ma anche dei comuni confinanti, da Cattolica a Misano, da Riccione ai comuni delle colline della Valconca, alla stessa San Giovanni. Questo progetto, d’altra parte, appare in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo in altre nazioni, dove si assiste alla progressiva chiusura e abbandono dei grandi centri commerciali - sottolinea Gaedenghi -. Da anni ormai gli operatori economici della Valconca, anche a costo di grandi sacrifici, impiegano tempo e risorse per cercare di dare nuovo impulso ai nostri centri storici, e questo sarebbe un altro duro colpo da assorbire: ci auguriamo che le amministrazioni comunali, che nei prossimi giorni saranno chiamate a valutare questa proposta, possano tenere a mente il nostro appello".